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Telecom Italia — analisi del aprile 2014

Dopo la ripresa dei corsi degli ultimi mesi Telecom Italia sembra essere correttamente valutata, i risultati ancora negativi ed il mancato pagamento del dividendo alle azioni ordinarie la rendono meno interessante dei comparables europei.

Profilo societario

Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.

Andamento del titolo

Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo l'elevata leva finanziaria ed il peso del debito che mette a rischio i cash flow futuri. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance negativa (-18,3%) rispetto al +1,6% messo a segno dall'indice FTSE Mib. Le azioni hanno seguito abbastanza da vicino l'indice fino ai minimi di metà 2012 ma non hanno beneficiato della successiva ripresa del mercato toccando un nuovo minimo a luglio 2013, solo a partire da agosto dello stesso anno è iniziata la ripresa che ha permesso di recuperare parte delle perdite accumulate fino a quel momento.

Dati finanziari

Dati finanziari di Telecom Italia, esercizi 2011–2013
Voci di bilancio 2011 Var. % 2012 Var. % 2013
Totale ricavi 30.256,00 −1,5% 29.801,00 −20,4% 23.731,00
Margine operativo lordo 12.246,00 −4,9% 11.645,00 −18,1% 9.540,00
Ebitda margin % 40,48 39,08 40,20
Risultato operativo −603,00 +410,6% 1.873,00 +49,5% 2.800,00
Ebit margin % −1,99 6,29 11,80
Risultato ante imposte −2.637,00 +98,4% −42,00 +2.178,6% 873,00
Ebt margin % −8,72 −0,14 3,68
Risultato netto −4.280,00 +70,2% −1.277,00 +81,4% −238,00
E-Margin % −14,15 −4,29 −1,00
PFN (cassa) 30.819,00 −5,7% 29.053,00 −3,8% 27.942,00
Patrimonio netto 26.695,00 −13,8% 23.012,00 −12,3% 20.186,00
Capitale investito 58.364,00 −9,3% 52.937,00 −7,4% 49.017,00
ROE % −16,03 −5,55 −1,18
ROI % −1,05 3,60 5,82

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2011-2013 Telecom Italia ha registrato una flessione del fatturato del 21,6% mentre il margine operativo lordo è passato da 12246 a 9540 milioni di euro (-22,1%), in presenza di una flessione dei margini di circa 0,3 punti percentuali; il risultato operativo è passato da un rosso di 603 milioni a +2800 milioni di Euro grazie alle minori svalutazioni sull'avviamento mentre a livello di risultato netto si è ridotta la perdita da 4280 a 238 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività mostrano un miglioramento sia per il ROI (in crescita di 6,9 punti al 5,8%) che per il ROE, passato da -16% a -1,2%. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è sceso di quasi 3 miliardi a quota 27,9 miliardi di Euro ma il rapporto debt to equity è cresciuto passando da 1,15 a 1,38.

Comparables

Comparables di Telecom Italia alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Telecom Italia neg 0,94 0%
Deutsche Telekom 55,81 2,17 4,29%
Orange 15,32 1,18 7,38%
Telefonica 11,56 2,51 6,43%

Nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più interessante sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il multiplo Price/Earnings (Prezzo/Utili) non è significativo; per quanto riguarda il rendimento da dividendi, che quest'anno sarà distribuito solo alle azioni di risparmio, è il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

La possibile cessione di Tim Brasil potrebbe valorizzare al meglio la partecipazione facendo emergere plusvalenze

Rischi

Difficile andamento del mercato italiano sia nel mobile che nel fisso

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Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:

  • una crescita dei ricavi a -2% nel 2014, -1% nel 2015 e +0,5% a partire dal 2014;
  • margini in flessione di circa 2 punti fino al 38% del 2016;
  • un ROI di lungo periodo del 10,7%.

Infine si prevedono: un tax rate stabile al 40% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio in calo al 6,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 40%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 0,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,08 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Analisi Telecom Italia in formato PDF

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17 analisi dal 12 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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