Telecom Italia — analisi del aprile 2015
Nonostante i multipli vantaggiosi nei confronti dei comparables, Telecom Italia non sembra avere opportunità di apprezzamento condizionata dal peso del debito e da un mercato domestico ancora debole.
Profilo societario
Telecom Italia TIM è un gruppo di riferimento in Italia e Brasile nel settore ICT, specializzato nello sviluppo di infrastrutture fisse, mobili, cloud e datacenter. L'azienda offre una vasta gamma di prodotti e servizi per comunicazioni e intrattenimento, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione digitale. TIM si avvale di divisioni specializzate che progettano soluzioni integrate per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni, collaborando con partner di rilievo. Tra le principali realtà interne figurano Noovle, dedicata ai servizi cloud, Olivetti, focalizzata sull'Internet of Things, Telsy, attiva nel campo della cybersecurity, e Sparkle, che fornisce infrastrutture e servizi globali. In Brasile, TIM Brasil è uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni, distinguendosi per la sua leadership nella copertura 4G.
Andamento del titolo
Le azioni Telecom Italia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Telecom Italia mostra una rischiosità in linea con quella del mercato (beta prossimo a 1) riflettendo da un lato l'elevata leva finanziaria e dall'altro alla stabilità del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Telecom Italia ha registrato una performance del 34,6% rispetto al +65,8% messo a segno dall'indice FTSE Mib. Le azioni hanno avuto un iniziale trend negativo con minimi a luglio 2013, successivamente è iniziata la ripresa che ha portato ad un sostanziale raddoppio delle quotazioni in meno di un anno; dopo una fase laterale di alcuni mesi, da inizio anno sembra essere iniziato un nuovo trend rialzista.
Dati finanziari
| Voci di bilancio | 2012 | Var. % | 2013 | Var. % | 2014 |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 29.801,00 | −20,4% | 23.731,00 | −7,4% | 21.974,00 |
| Margine operativo lordo | 11.645,00 | −18,1% | 9.540,00 | −7,9% | 8.786,00 |
| Ebitda margin % | 39,08 | 40,20 | 39,98 | ||
| Risultato operativo | 1.873,00 | +49,5% | 2.800,00 | +60,8% | 4.501,00 |
| Ebit margin % | 6,29 | 11,80 | 20,48 | ||
| Risultato ante imposte | −42,00 | +2.178,6% | 873,00 | +230,8% | 2.888,00 |
| Ebt margin % | −0,14 | 3,68 | 13,14 | ||
| Risultato netto | −1.277,00 | +81,4% | −238,00 | +923,5% | 1.960,00 |
| E-Margin % | −4,29 | −1,00 | 8,92 | ||
| PFN (cassa) | 29.053,00 | −3,8% | 27.942,00 | +0,3% | 28.021,00 |
| Patrimonio netto | 23.012,00 | −12,3% | 20.186,00 | +7,5% | 21.699,00 |
| Capitale investito | 52.937,00 | −7,4% | 49.017,00 | +3,6% | 50.776,00 |
| ROE % | −5,55 | −1,18 | 9,03 | ||
| ROI % | 3,60 | 5,82 | 9,05 |
Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.
Commento ai dati di bilancio
Nel triennio 2012-2014 Telecom Italia ha registrato una flessione del fatturato del 26,3% mentre il margine operativo lordo è passato da 11645 a 8786 milioni di euro (-24,5%), in presenza di una crescita dei margini di circa 0,9 punti percentuali; il risultato operativo è passato da 1873 milioni a 4501 milioni di Euro (+140,3%) grazie alle minori svalutazioni sull'avviamento mentre a livello di risultato netto si è passati da una perdita di 1277 milioni ad un utile di 1960 milioni. Gli indicatori di redditività mostrano un miglioramento sia per il ROI (in crescita di 5,4 punti al 9,1%) che per il ROE, passato da -5,5% a 9%. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è sceso di circa 1 miliard0 a quota 28 miliardi di Euro con un rapporto debt to equity in lieve crescita da 1,26 a 1,29.
Comparables
| Azienda | P/E | P/BV | Dividend yield % |
|---|---|---|---|
| Telecom Italia | 14,92 | 1,11 | 0% |
| Deutsche Telekom | 27,13 | 3,12 | 2,86% |
| Orange | 44,24 | 1,38 | 3,88% |
| Telefonica | 20,47 | 2,91 | 5,69% |
Nel raffronto coi principali operatori europei di telecomunicazioni Telecom Italia risulta la più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) che del Price/Earnings (Prezzo/Utili); per quanto riguarda il rendimento da dividendi, che quest'anno sarà distribuito solo alle azioni di risparmio, è il più basso tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
Chiarimento nel quadro delle alleanze con il progressivo disimpegno di Telefonica e ingresso di Vivendi nell'azionariato
Rischi
Ancora pressione sui ricavi e margini nel mercato domestico
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Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:
- una crescita dei ricavi negativa nel 2015 (-1,5%) nulla nel 2016 e +0,5% a partire dal 2017;
- margini in progressiva ripresa dal 40% del 2015 fino al 42% del 2020 e seguenti;
- un ROI di lungo periodo del 10,2%.
Infine si prevedono: un tax rate al 38%, un costo del debito medio in calo al 5% ed un payout in progressiva crescita fino al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 0,85 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,08 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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