Banco Popolare — analisi del giugno 2016
La fusione con BPM rafforzerà la posizione competitiva di Banco Popolare ma l'elevata percentuale di crediti deteriorati incide pesantemente sulla valutazione del titolo ed un incremento degli accantonamenti potrebbe annullare buona parte dei guadagni pot
Profilo societario
Banco BPM S.p.A., con sede in Italia, è una realtà attiva nel settore finanziario. Questa banca multicanale propone una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui il collocamento di azioni, la creazione e gestione di fondi di investimento specializzati, conti correnti aziendali e personali, oltre a soluzioni per investitori, operazioni di finanziamento, e prodotti assicurativi sia vita che non vita. Offre inoltre servizi Bancomat, piattaforme di trading online e notifiche tramite Short Message Service (SMS). Il portafoglio di Banco BPM è studiato per soddisfare le esigenze sia dei privati sia delle imprese. L'istituto opera con particolare attenzione alle regioni produttive italiane, come Lombardia, Veneto e Piemonte. Tra le entità che fanno parte del Gruppo si annoverano la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Verona, la Banca Popolare di Novara, la Banca Popolare di Lodi e il Credito Bergamasco, tra gli altri.
Andamento del titolo
Le azioni Banco Popolare fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banco Popolare mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banco Popolare ha registrato una performance negativa -44,4% rispetto al +12,2% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend inizialmente crescente che lo ha portato a guadagnare oltre il 100% ai massimi di aprile 2014, seguito da una correzione nei nove mesi successivi per ritornare a crescere nella prima parte del 2015 (massimi di luglio) da allora la perdita dei prezzi ha superato il 75% con nuovi minimi toccati nell'ultima settimana.
Dati finanziari
| Voci di bilancio | 2013 | Var. % | 2014 | Var. % | 2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 2.649,13 | −0,8% | 2.627,12 | +0,3% | 2.634,53 |
| Margine di intermediazione | 5.574,78 | −3,0% | 5.406,13 | +7,2% | 5.794,21 |
| Risultato di gestione | 1.908,01 | −7,1% | 1.772,79 | +12,3% | 1.991,41 |
| % sul margine di intermediazione | 34,23 | 32,79 | 34,37 | ||
| Risultato ante imposte | −619,46 | −299,5% | −2.474,75 | +208,2% | 2.677,73 |
| % sul margine di intermediazione | −11,11 | −45,78 | 46,21 | ||
| Utile di esercizio | −590,66 | −196,6% | −1.751,67 | +271,5% | 3.003,77 |
| % sul margine di intermediazione | −10,60 | −32,40 | 51,84 | ||
| Totale attivo | 175.395,97 | −2,3% | 171.353,50 | −0,5% | 170.526,79 |
| Patrimonio netto | 12.167,42 | +3,8% | 12.632,46 | +4,2% | 13.158,28 |
| ROE % | −4,85 | −13,87 | 22,83 |
Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.
Commento ai dati di bilancio
Nel triennio 2013-2015 Banco Popolare ha registrato un Margine di Interesse sostanzialmente stabile a 1743,7 milioni di Euro mentre il Margine di Intermediazione è cresciuto del 6,5% 3986,3 milioni di Euro, buona crescita anche per il Risultato di Gestione, cresciuto dell'11,1% a 1274,8 milioni; il risultato netto è tornato positivo a 411,4 milioni dal rosso di 620 milioni del 2013. La redditività del capitale (Roe) è migliorata di oltre 12 punti salendo al 4,8%.
Ultimi sviluppi
Nei primi tre mesi del 2016 il margine finanziario è diminuito del 5,8% a 387,6 milioni di Euro mentre gli altri proventi operativi sono scesi del 26,5%, il risultato di gestione si è quasi dimezzato a 225,7 milioni di Euro mentre il risultato netto è passato da 208,8 a -313,6 milioni di Euro, anche a causa del balzo delle rettifiche su crediti (+277,3%).
Comparables
| Azienda | P/E | P/BV | Dividend yield % |
|---|---|---|---|
| Banco Popolare | 5,61 | 0,28 | 5,14% |
| Ubi Banca | 21,96 | 0,26 | 3,87% |
| BPM | 7,39 | 0,46 | 5,55% |
| Bper | 9,03 | 0,40 | 2,42% |
Nel raffronto tra le principali banche regionali Banco Popolare risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Prezzo/Utile ed è superata in convenienza solo da Ubi Banca per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 5% e tra i più elevati tra le banche incluse nel campione.
Opportunità
L'annunciata fusione con BPM dovrebbe garantire importanti sinergie di costo ed un rafforzamento della posizione competitiva nelle aree più ricche del Paese
Rischi
Incidenza ancora elevata dei crediti deteriorati che potrebbe portare a ulteriori svalutazioni anche a seguito delle ispezioni della Bce
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Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:
- una crescita delle attività che passa dall'1% del 2016 al 3% nel lungo periodo;
- una crescita delle commissioni negativa nel 2016 (-3%) che si riporta al +3% a partire dal 2017;
- un cost/income ratio in diminuzione dal 75% del 2016 al 68% del 2023 ed anni successivi;
Infine si prevedono: un tax rate stabile al 31% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in calo fino allo 0,4% del 2018 e seguenti. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,46 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1 Euro per ogni punto in meno (in più) dell'incidenza degli accantonamenti su crediti come mostrato nella figura seguente.
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