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Unicredit — analisi del dicembre 2020

Dopo un sostanziale dimezzamento delle quotazioni nell'ultimo triennio, Unicredit sembra avere un discreto potenziale di rivalutazione anche se le cessioni nel risparmio gestito hanno indebolito la posizione del gruppo in un segmento in forte crescita.

Profilo societario

UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..

Andamento del titolo

39 58 76 94 113 12/1712/1812/1912/20
  • Unicredit
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Unicredit 100,0 22 dic 2017 49,2 11 dic 2020 −50,9%
Indice Ftse Mib 100,0 22 dic 2017 97,7 11 dic 2020 −2,3%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla elevata correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance negativa (-50,8%) contro il -2,3% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno avuto un trend inizialmente positivo, toccando un massimo di periodo ad aprile 2018, in seguito è iniziata una correzione che si è protratta fino a dicembre dello stesso anno, con una perdita complessiva di quasi il 50% in poco più di sei mesi. Dopo una fase incerta nella prima metà del 2019, le azioni si sono riprese a partire da agosto proseguendo lo spunto rialzista fino a febbraio 2020. Lo scoppio della crisi sanitaria ha causato una violenta correzione tra febbraio e maggio, dalla quale il titolo si è ripreso solo in minima parte nell'ultimo semestre.

Dati finanziari

Dati finanziari di Unicredit, esercizi 2017–2019
Voci di bilancio 2017 Var. % 2018 Var. % 2019
Margine di interesse 11.189,19 −0,2% 11.168,61 −2,6% 10.883,00
Margine di intermediazione 19.758,01 −3,5% 19.069,54 −3,2% 18.458,00
Risultato di gestione 6.013,09 +0,5% 6.044,96 +5,8% 6.397,00
% sul margine di intermediazione 30,43 31,70 34,66
Risultato ante imposte 6.381,24 −43,5% 3.606,89 +20,7% 4.353,00
% sul margine di intermediazione 32,30 18,91 23,58
Utile di esercizio 5.785,58 −29,0% 4.108,58 −15,0% 3.491,00
% sul margine di intermediazione 29,28 21,55 18,91
Totale attivo 836.789,72 −0,6% 831.468,72 +2,9% 855.647,00
Patrimonio netto 60.224,70 −5,7% 56.767,78 +8,8% 61.785,00
ROE % 9,61 7,24 5,65

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2017-2019 Unicredit ha registrato una diminuzione del 2,7% del Margine di Interesse mentre il Margine di Intermediazione è sceso del 2% a 19,4 miliardi. In crescita il Risultato di Gestione, passato da 6 a 6,4 miliardi grazie ai costi operativi, mentre l'utile di esercizio è passato da 5,8 a 3,5 miliardi principalmente a causa di minori proventi da cessioni. La redditività del capitale (ROE) è scesa di conseguenza passando dal 9,6% al 5,6%.

Ultimi sviluppi

Nei primi 9 mesi del 2020 il margine di interesse è diminuito del 4,9% a 7190 milioni di Euro mentre il totale dei ricavi è passato da 13988 a 12902 milioni (-7,8%), il risultato di gestione è sceso del 46% a 2617 milioni mentre il risultato netto è passato da 4208 a -1606 milioni, risentendo del forte incremento delle rettifiche su crediti (+69,1%) e dei minori proventi da dismissioni.

Comparables

Comparables di Unicredit alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Unicredit 5,18 0,28 0%
Intesa Sanpaolo 8,99 0,68 0%
Bper Banca 5,46 0,40 0%
Banco BPM 3,37 0,23 0%

Nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è tra le società più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); a seguito delle direttive della Bce nessuna delle banche considerate ha distribuito dividendi nel corso dell'anno.

Opportunità

La possibile aggregazione con Banca Monte Paschi di Siena potrebbe rafforzare la posizione del gruppo in Italia

Rischi

Le cessioni di Pioneer e Fineco hanno indebolito la banca nei segmenti di mercato a maggior redditività e crescita

Ultime news

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Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle attività che passa dal 5% del 2020 all'1% di lungo periodo;
  • una crescita delle commissioni al -4% nel 2020 e 1% a partire dal 2021;
  • un cost/income ratio in progressiva diminuzione fino al 65% del 2022 e seguenti;

Infine si prevedono un tax rate al 27,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 10 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,55 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Unicredit: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Unicredit in formato PDF

Tutte le analisi su Unicredit

18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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