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Unicredit — analisi del dicembre 2018

Dopo la forte correzione degli ultimi mesi Unicredit sembra trattare nettamente a sconto sul fair value; la società può contare su multipli contenuti ed una buona redditività ma è esposta al rischio paese e ad un rallentamento della crescita.

Profilo societario

UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..

Andamento del titolo

74 104 133 162 192 12/1512/1612/1712/18
  • Unicredit
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Unicredit 100,0 1 lug 2016 116,5 7 dic 2018 +16,5%
Indice Ftse Mib 100,0 18 dic 2015 88,2 7 dic 2018 −11,8%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla elevata correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati. Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance negativa (-57,3%) contro il -11,8% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend negativo fino a luglio 2016, perdendo oltre il 60% in poco più di sei mesi. In seguito è iniziata una ripresa che non è andata oltre i massimi relativi di settembre 2017, avvicinati più volte nei mesi successivi ma abbandonati definitivamente a maggio 2018 quando è iniziato un nuovo trend negativo che sembra essere tuttora in corso.

Dati finanziari

Dati finanziari di Unicredit, esercizi 2015–2017
Voci di bilancio 2015 Var. % 2016 Var. % 2017
Margine di interesse 12.688,26 −14,8% 10.809,44 +3,5% 11.189,19
Margine di intermediazione 23.086,09 −16,6% 19.248,98 +2,6% 19.758,01
Risultato di gestione 6.426,93 −79,6% 1.311,88 +358,4% 6.013,09
% sul margine di intermediazione 27,84 6,82 30,43
Risultato ante imposte 2.100,54 −605,3% −10.614,75 +160,1% 6.381,24
% sul margine di intermediazione 9,10 −55,14 32,30
Utile di esercizio 2.045,95 −653,6% −11.326,31 +151,1% 5.785,58
% sul margine di intermediazione 8,86 −58,84 29,28
Totale attivo 860.433,38 −0,1% 859.532,77 −2,6% 836.789,72
Patrimonio netto 53.485,52 −19,3% 43.188,30 +39,4% 60.224,70
ROE % 3,83 −26,23 9,61

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2015-2017 Unicredit ha registrato (anche a seguito delle cessioni effettuate) una flessione del Margine di Interesse dell'11,8% mentre il Margine di Intermediazione è diminuito del 14,4% a 19,76 miliardi. Andamento negativo anche per il Risultato di Gestione, passato da 6,4 a 6 miliardi (-6,4%) mentre l'utile di esercizio è quasi triplicato a 5,47 miliardi beneficiando di 2,7 miliardi di componenti non ricorrenti. La redditività del capitale (ROE) è migliorata di quasi 6 punti al 9,6%.

Ultimi sviluppi

Nei primi 9 mesi del 2018 il margine di interesse è cresciuto dell’1,2% a 8079 milioni di Euro mentre il totale ricavi è passato da 15036 a 14868 milioni (-1,1%); bene il risultato di gestione a 6887 milioni di Euro (+6,1%) ma netta flessione per il risultato netto, più che dimezzato a 2165 milioni, anche a causa di svalutazioni straordinarie.

Comparables

Comparables di Unicredit alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Unicredit 4,47 0,41 2,93%
Intesa Sanpaolo 4,72 0,61 10,24%
Ubi Banca 4,46 0,31 4,14%
Banco BPM n.s. 0,27 0%

Nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta tra gli istituti più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono ma non tra i più elevati il rendimento da dividendi.

Opportunità

Riduzione dei costi, grazie all'attuazione del piano industriale, e massimizzazione del valore con la cessione di partecipazioni non strategiche

Rischi

Aumento dello spread e del rischio Italia, rallentamento dell'economia Europea che potrebbe comportare maggiori sofferenze su crediti

Ultime news

  • Unicredit: le svalutazioni penalizzano i conti

    La svalutazione per 0,85 miliardi della controllata turca Yapi incide sui conti del terzo trimestre di Unicredit che chiude anche i nove mesi con un utile in calo sull'anno precedente. Nel dettaglio il margine di interesse cresce dell'1,2% a 8079 milioni di Euro mentre il totale ricavi passa da 15036 a 14868 milioni (-1,1%) sostenuto dalla crescita…

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    Costi operativi sotto controllo e accantonamenti su crediti in netto calo consentono a Unicredit di chiudere i conti del I semestre dell'anno con una buona crescita dei risultati gestionali e dell'utile, pur in presenza di ricavi in calo. Nel dettaglio gli interessi netti diminuiscono dell'1,7% a 5314 milioni di Euro mentre il totale dei ricavi è…

  • Unicredit: migliorano i risultati nel I trimestre

    La flessione dei costi operativi e la netta diminuzione degli accantonamenti su crediti consentono ad Unicredit di consuntivare un risultato trimestrale in netto miglioramento sull'anno precedente nonostante i ricavi in lieve contrazione. Nel dettaglio il margine di interesse diminuisce dello 0,9% a 2636 milioni di Euro mentre il totale ricavi pass…

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle attività che passa dal -0,5% del 2018 al 2,5% di lungo periodo;
  • una crescita delle commissioni al 2% nel 2018, 4% nel biennio successivo e 2,5% a partire dal 2023;
  • un cost/income ratio in progressiva diminuzione fino al 58% del 2024 e seguenti;

Infine si prevedono un tax rate al 26%, un'incidenza degli accantonamenti su crediti in calo allo 0,18% ed un payout in progressiva crescita. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 19 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,7 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Unicredit: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Unicredit in formato PDF

Tutte le analisi su Unicredit

18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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