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Unicredit — analisi del aprile 2010

Il fair value di Unicredit sembra in linea con l'attuale quotazione pur incorporando le attese di un miglioramento dei risultati grazie alla riduzione dei costi e ai minori accantonamenti su crediti.

Profilo societario

UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..

Andamento del titolo

Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) a causa dell'esposizione all'andamento dei mercati finanziari e all'attività nel merchant e investment banking che costituisce una quota consistente dei ricavi Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance negativa: -63,5% contro il -46,1% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha iniziato a sottoperformare il mercato a partire da maggio 2007 e ha ampliato il divario negativo fino ai minimi di marzo 2009 (20 punti percentuali). Da allora è iniziata una ripresa (con massimo ad ottobre 2009) che ha permesso di recuperare parte del terreno perduto ed è stata molto accentuata in termini percentuali (+265%).

Dati finanziari

Dati finanziari di Unicredit, esercizi 2007–2009
Voci di bilancio 2007 Var. % 2008 Var. % 2009
Margine di interesse 15.243,90 +32,0% 20.125,73 −12,1% 17.691,17
Margine di intermediazione 27.435,05 +0,5% 27.581,94 +1,5% 28.006,91
Risultato di gestione 11.155,60 −13,0% 9.710,36 +14,5% 11.121,15
% sul margine di intermediazione 40,66 35,21 39,71
Risultato ante imposte 9.211,94 −45,8% 4.994,74 −41,5% 2.922,93
% sul margine di intermediazione 33,58 18,11 10,44
Utile di esercizio 6.678,22 −32,2% 4.529,30 −55,1% 2.034,62
% sul margine di intermediazione 24,34 16,42 7,26
Totale attivo 1.021.758,37 +2,3% 1.045.611,55 −11,2% 928.759,67
Patrimonio netto 62.464,46 −6,8% 58.240,39 +8,0% 62.891,91
ROE % 10,69 7,78 3,24

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2007-2009 Unicredit ha mostrato un incremento del Margine di Interesse del 16% mentre il Margine di Intermediazione è cresciuto del 2% a causa di una riduzione del 15,4% dei ricavi da commissioni e proventi da operazioni finanziarie. Il Risultato di Gestione è stato sostanzialmente stabile (+1%) ma l'utile ha perso il 71,4% a 1,7 miliardi di Euro a causa del forte incremento degli accantonamenti su crediti. La redditività del capitale (ROE) è passata dal 11,8% al 3,2%.

Comparables

Comparables di Unicredit alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Unicredit 25,2 0,72 1,35%
Intesa Sanpaolo 12,72 0,68 2,87%
Bca MPS 33,54 0,43 0%

Nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta nella media del campione sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è a premio se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, inferiore al 2%, è circa la metà di quello di Intesa Sanpaolo mentre Bca Mps non distribuirà dividendi nel corso del 2010.

Opportunità

Ripresa economica particolarmente vigorosa nei paesi dell'europa continentale e dell'est dove il gruppo è ben posizionato

Rischi

Compressione del margine di interesse (la maggiore fonte di ricavi) dovuta ai bassi tassi di mercato

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Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle attività del 2% su tutto il periodo di previsione;
  • una crescita delle commissioni e proventi da operazioni finanziarie che passa dal 6% del 2010 al 3% di lungo periodo;
  • un cost/income ratio al 57,5% su tutto il periodo di previsione (circa 3 punti in meno rispetto al 2009);

Infine si prevede un tax rate stabile al 35% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in diminuzione dallo 0,75% del 2010 allo 0,35% del 2012 e successivi. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2,45 € che tende a crescere (ridursi) di 0,11 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi Unicredit in formato PDF

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18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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