Unicredit — analisi del dicembre 2017
Dopo un periodo di performance borsistiche fortemente deludenti, Unicredit sembra aver invertito il trend e si appresta a chiudere il 2017 con risultati in netto miglioramento ed un orizzonte pluriennale di maggiore ottimismo grazie al piano Transform 201
Profilo societario
UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..
Andamento del titolo
- Unicredit
- Indice Ftse Mib
| Serie | Prima rilevazione | Ultima rilevazione | Variazione |
|---|---|---|---|
| Unicredit | 100,0 1 lug 2016 | 191,4 8 dic 2017 | +91,4% |
| Indice Ftse Mib | 100,0 19 dic 2014 | 120,0 8 dic 2017 | +20,0% |
I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.
Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla elevata correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati. Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance negativa (-32,5%) contro il +20% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend rialzista fino a maggio 2015 mantenendosi allineato all'andamento del mercato, in seguito è iniziata una fase negativa, proseguita per oltre un anno e culminata nei minimi di inizio luglio 2016 (-71,4% rispetto ai precedenti massimi). Da allora è iniziata una parziale ripresa che sembra essere tuttora in corso.
Dati finanziari
| Voci di bilancio | 2014 | Var. % | 2015 | Var. % | 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 13.146,63 | −3,5% | 12.688,26 | −14,8% | 10.809,44 |
| Margine di intermediazione | 23.227,35 | −0,6% | 23.086,09 | −16,6% | 19.248,98 |
| Risultato di gestione | 7.876,94 | −18,4% | 6.426,93 | −79,6% | 1.311,88 |
| % sul margine di intermediazione | 33,91 | 27,84 | 6,82 | ||
| Risultato ante imposte | 3.555,27 | −40,9% | 2.100,54 | −605,3% | −10.614,75 |
| % sul margine di intermediazione | 15,31 | 9,10 | −55,14 | ||
| Utile di esercizio | 2.388,03 | −14,3% | 2.045,95 | −653,6% | −11.326,31 |
| % sul margine di intermediazione | 10,28 | 8,86 | −58,84 | ||
| Totale attivo | 844.217,39 | +1,9% | 860.433,38 | −0,1% | 859.532,77 |
| Patrimonio netto | 52.835,55 | +1,2% | 53.485,52 | −19,3% | 43.188,30 |
| ROE % | 4,52 | 3,83 | −26,23 |
Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.
Commento ai dati di bilancio
Nel triennio 2014-2016 Unicredit ha registrato (anche a seguito delle cessioni effettuate) una flessione del Margine di Interesse del 17,8% mentre il Margine di Intermediazione è diminuito del 17,1% a 19,2 miliardi. Andamento negativo anche per il Risultato di Gestione, passato da 7,9 a 1,3 miliardi (-83,4%), e l'utile di esercizio, in negativo per oltre 11 miliardi a causa dei forti accantonamenti su crediti. La redditività del capitale (ROE) è passata in negativo a -26,2%.
Ultimi sviluppi
Nei primi 9 mesi del 2017 gli interessi netti sono diminuiti del 2,2% a 7716 milioni mentre i ricavi sono scesi del 2,7% sostenuti in parte dal buon andamento delle commissioni (+5,5%), in crescita il risultato di gestione (+19,5% a 4387 milioni) mentre il risultato netto è passato da 1768 a 4672 milioni grazie a oltre 2 miliardi di proventi non ricorrenti (cessioni di Bank Pekao e Pioneer).
Comparables
| Azienda | P/E | P/BV | Dividend yield % |
|---|---|---|---|
| Unicredit | neg | 0,98 | 0% |
| Intesa Sanpaolo | 15,11 | 0,96 | 6,18% |
| Ubi Banca | neg | 0,51 | 2,70% |
| Banco BPM | neg | 0,35 | 0% |
Nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta tra gli istituti più cari sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il Price/Earnings (Prezzo Utili) non è significativo avendo chiuso in perdita il bilancio 2016; nullo il rendimento da dividendi.
Opportunità
Il piano Transform 2019 sta generando i risultati attesi in termini di miglioramento della qualità dell'attivo, riduzione dei costi e massimizzazione del valore
Rischi
Le cessioni effettuate hanno comportato la rinuncia a business redditizi (asset management) ed un ridimensionamento del perimetro delle attività specie all'estero
Ultime news
-
Unicredit: l'utile sale oltre quota 4 miliardi
La plusvalenza per la cessione di Pioneer spinge in forte rialzo il risultato netto di Unicredit ma anche il risultato di gestione è in crescita sul 2016 grazie soprattutto ai minori accantonamenti su crediti a fronte di ricavi in calo. Nel dettaglio il margine di interesse diminuisce del 2,2% a 7716 milioni di Euro mentre il totale ricavi passa d…
-
Unicredit: utile in crescita a 1853 milioni nel I semestre
Minori accantonamenti su crediti e oneri di integrazione consentono a Unicredit di chiudere i conti del I semestre dell'anno con una crescita dell'utile del 40% sullo stesso periodo del 2016, pur in presenza di ricavi in calo. Nel dettaglio gli interessi netti diminuiscono dell'1,6% a 5216 milioni di Euro mentre il totale dei ricavi è in flessione…
-
Unicredit: utile più che raddoppiato nel primo trimestre
Ricavi in crescita e costi operativi in calo consentono ad Unicredit di chiudere i primi tre mesi dell'anno con un risultato netto più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel dettaglio il margine di interesse diminuisce del 2,5% a 2564 milioni di Euro mentre il totale ricavi passa da 4674 a 4833 milioni (+3,4%) sostenuto dal bal…
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:
- una diminuzione delle attività del 4% nel 2017 ed una crescita del 3% a partire dal 2018;
- una crescita delle commissioni che passa dal 5% nel 2017 e al 3% di lungo periodo;
- un cost/income ratio in progressiva diminuzione fino al 55% del 2021 e seguenti;
Infine si prevedono un tax rate al 28%, un'incidenza degli accantonamenti su crediti allo 0,29% ed un payout in progressiva crescita. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 18,85 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
Analisi Unicredit in formato PDF
Tutte le analisi su Unicredit
18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.