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Azimut — analisi del gennaio 2025

Dopo la buona performance degli ultimi mesi Azimut sembra avere ulteriore spazio di apprezzamento, sostenuta dai positivi risultati aziendali e da multipli contenuti rispetto ai comparables.

Profilo societario

Azimut è un'organizzazione globale e indipendente che opera nei settori dell'asset management, sia nei mercati pubblici che privati, del wealth management, dell'investment banking e del fintech, offrendo servizi a privati e aziende. Quotata alla Borsa di Milano (AZM.IM), Azimut è leader in Italia e vanta una presenza internazionale in 19 Paesi, con un particolare focus sui mercati emergenti. Il suo azionariato include circa 2.000 tra gestori, consulenti finanziari e dipendenti, riuniti in un patto di sindacato che detiene il 22% della società, mentre il resto è flottante. Il Gruppo si compone di diverse realtà impegnate nella creazione, gestione e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi. Le sedi principali si trovano in Paesi come Italia, Australia, Brasile, Cile, Cina, Hong Kong, Egitto, Emirati Arabi, Irlanda, Lussemburgo, Marocco, Messico, Monaco, Portogallo, Singapore, Svizzera, Taiwan, Turchia e Stati Uniti.

Andamento del titolo

64 82 100 118 137 01/2201/2301/2401/25
  • Azimut
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Azimut 100,0 28 gen 2022 110,3 17 gen 2025 +10,3%
Indice Ftse Mib 100,0 28 gen 2022 136,5 17 gen 2025 +36,5%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Azimut fanno parte del paniere FTSE-Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Azimut mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Azimut ha registrato una performance del 10,3%, inferiore al +36,5% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno inizialmente seguito una tendenza ribassista, proseguita fino a ottobre 2022, con una perdita complessiva di quasi il 40%; buon recupero nel trimestre successivo seguito da una correzione piuttosto intensa tra febbraio e marzo 2023. Dopo una fase laterale durata circa 8 mesi è ripartito il trend rialzista che ha portato il titolo sui massimi di periodo a marzo 2024 a cui è seguita una nuova fase riflessiva (marzo-agosto 2024); negli ultimi 6 mesi sembra essere ripreso il trend rialzista che è tuttora in corso.

Dati finanziari

Dati finanziari di Azimut, esercizi 2021–2023
Voci di bilancio 2021 Var. % 2022 Var. % 2023
Margine di interesse −8,03 +372,0% 21,85 −39,1% 13,30
Margine di intermediazione 1.085,33 −14,3% 930,61 +10,8% 1.031,53
Risultato di gestione 727,85 −23,7% 554,99 +12,6% 625,06
% sul margine di intermediazione 67,06 59,64 60,60
Risultato ante imposte 727,85 −23,7% 554,99 +12,6% 625,06
% sul margine di intermediazione 67,06 59,64 60,60
Utile di esercizio 612,08 −30,9% 422,91 +8,3% 458,01
% sul margine di intermediazione 56,40 45,44 44,40
Totale attivo 9.922,50 −4,2% 9.506,65 +5,0% 9.982,19
Patrimonio netto 1.235,58 +18,3% 1.462,20 +10,1% 1.609,30
ROE % 49,54 28,92 28,46

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2021-2023 Azimut ha registrato una diminuzione del Margine di Intermediazione del 5% mentre il Risultato di Gestione è sceso del 14,1% a quota 625 milioni di Euro; più marcata la flessione dell'utile netto (-25,2% a 458 milioni di Euro) che risente di un più elevato tax rate. La redditività del capitale (Roe) è scesa di 21 punti percentuale rimanendo tuttavia su valori molto elevati e prossimi al 30%.

Ultimi sviluppi

Nei primi 9 mesi del 2024 i ricavi sono aumentati del 9% a 1054 milioni mentre il risultato operativo è passato da 430,8 a 458,2 milioni (+6,3%), in crescita anche il risultato netto adjusted salito a 446,9 milioni dai 348,9 milioni di Euro dello stesso periodo dell'anno precedente (+28,1%).

Comparables

Comparables di Azimut alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Azimut 8,41 2,36 3,92%
Banca Mediolanum 11,39 2,71 5,56%
Banca Generali 17,29 4,65 4,46%
Anima 14,79 1,54 3,74%

Tra le principali società italiane operanti nel settore del risparmio gestito Azimut è quella più a buon mercato sulla base del Price/Earnings mentre è nella media se si considera il rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), piuttosto basso il rendimento da dividendi, inferiore al 4% e superiore solo a quello di Anima.

Opportunità

Espansione all'estero e sviluppo di nuove iniziative in ambito Fintech (TNB Banca)

Rischi

Andamento negativo dei mercati finanziari

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle commissioni che passa dal 9% nel 2025 per scendere gradualmente fino al 2% di lungo periodo;
  • proventi finanziari in calo dai 70 milioni del 2024 ai 50 milioni del 2028 e seguenti;
  • un cost/income ratio in crescita fino al 41,5% del 2027;

Infine si prevedono un tax rate al 26,75% ed un payout che passa dal 30% al 54% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 37,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,7 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Azimut: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Azimut in formato PDF

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15 analisi dal 27 dicembre 2009, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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