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Azimut — analisi del gennaio 2023

Nonostante il forte recupero degli ultimi mesi Azimut sembra avere ancora consistenti margini di apprezzamento: la società può contare su una solida strategia di sviluppo commerciale ma potrebbe essere penalizzata dall'andamento dei mercati.

Profilo societario

Azimut è un'organizzazione globale e indipendente che opera nei settori dell'asset management, sia nei mercati pubblici che privati, del wealth management, dell'investment banking e del fintech, offrendo servizi a privati e aziende. Quotata alla Borsa di Milano (AZM.IM), Azimut è leader in Italia e vanta una presenza internazionale in 19 Paesi, con un particolare focus sui mercati emergenti. Il suo azionariato include circa 2.000 tra gestori, consulenti finanziari e dipendenti, riuniti in un patto di sindacato che detiene il 22% della società, mentre il resto è flottante. Il Gruppo si compone di diverse realtà impegnate nella creazione, gestione e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi. Le sedi principali si trovano in Paesi come Italia, Australia, Brasile, Cile, Cina, Hong Kong, Egitto, Emirati Arabi, Irlanda, Lussemburgo, Marocco, Messico, Monaco, Portogallo, Singapore, Svizzera, Taiwan, Turchia e Stati Uniti.

Andamento del titolo

48 66 84 102 120 01/2001/2101/2201/23
  • Azimut
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Azimut 100,0 31 gen 2020 102,8 20 gen 2023 +2,8%
Indice Ftse Mib 100,0 31 gen 2020 110,9 20 gen 2023 +10,9%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Azimut fanno parte del paniere FTSE-Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Azimut mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Azimut ha registrato una performance del 2,8% in linea con il +10,9% dell'indice FTSE Mib; dopo un iniziale minimo a fine marzo 2020 le azioni hanno inixiato una progressiva ripresa che le ha portate a raddoppiare in circa diciotto mesi (massimi di novembre 2021). Dopo una breve correzione ed un nuovo massimo a gennaio 2022 il titolo ha iniziato un trend ribassista, proseguito fino a ottobre dello stesso anno con una perdita complessiva di oltre il 40%; buon recupero nell'ultimo trimestre

Dati finanziari

Dati finanziari di Azimut, esercizi 2019–2021
Voci di bilancio 2019 Var. % 2020 Var. % 2021
Margine di interesse −13,57 −24,4% −16,88 +52,4% −8,03
Margine di intermediazione 746,58 −1,9% 732,19 +48,2% 1.085,33
Risultato di gestione 469,39 −6,4% 439,35 +65,7% 727,85
% sul margine di intermediazione 62,87 60,01 67,06
Risultato ante imposte 451,15 −2,6% 439,35 +65,7% 727,85
% sul margine di intermediazione 60,43 60,01 67,06
Utile di esercizio 386,25 +0,6% 388,67 +57,5% 612,08
% sul margine di intermediazione 51,74 53,08 56,40
Totale attivo 8.253,66 +2,7% 8.473,50 +17,1% 9.922,50
Patrimonio netto 771,53 +14,8% 886,06 +39,4% 1.235,58
ROE % 50,06 43,87 49,54

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2019-2021 Azimut ha registrato una crescita del Margine di Intermediazione del 45,4% mentre il Risultato di Gestione è aumentato del 55,1% raggiungendo quota 727,8 milioni di Euro; crescita a due cifre anche per l'utile netto a 612,1 milioni di Euro (+58,5%). La redditività del capitale (Roe) è scesa di 0,5 punti ma rimanendo su valori molto elevati e prossimi al 50%.

Ultimi sviluppi

Nei primi 9 mesi del 2022 i ricavi sono saliti del 12% a 968,9 milioni mentre il risultato operativo è passato da 353,3 a 415,1 milioni (+17%), crescita più contenuta per il risultato netto salito a 302,3 milioni di Euro dai 290,5 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente (+4%).

Comparables

Comparables di Azimut alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Azimut 5,39 2,76 5,7%
Banca Mediolanum 8,77 2,17 6,88%
Banca Generali 12,26 3,58 5,75%
Anima 6,03 0,99 7,17%

Tra le principali società italiane operanti nel settore del risparmio gestito Azimut è tra le più care sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è quella più a buon mercato se si considera il Price/Earnings, molto elevato il rendimento da dividendi, prossimo al 6% ma inferiore alla media del campione.

Opportunità

La recente partnership con Unicredit potrebbe garantire un buon aumento dei ricavi

Rischi

Andamento negativo dei mercati finanziari

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle commissioni in lieve flessione (-0,5%) nel 2022 che torna a crescere al 4% nel 2023 per stabilizzarsi al 2% nel lungo periodo;
  • proventi finanziari in calo dagli 80 milioni del 2022 ai 40 milioni del 2024 e seguenti;
  • un cost/income ratio stabile al 44% su tutto il periodo di previsione;

Infine si prevedono un tax rate al 26% ed un payout che passa dal 47% al 62% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 32,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,6 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Azimut: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Azimut in formato PDF

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15 analisi dal 27 dicembre 2009, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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