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Credem — analisi del gennaio 2025

Nonostante una crescita quasi ininterrotta delle azioni negli ultimi due anni, Credem sembra avere ancora un buon potenziale di rivalutazione grazie ai buoni risultati finanziari ed ai multipli contenuti.

Profilo societario

Credito Emiliano è un gruppo bancario italiano formato da varie società specializzate nel settore dei servizi finanziari. L'istituto opera prevalentemente nelle regioni del Nord e Centro Italia, offrendo una gamma di attività che spaziano dai servizi bancari commerciali, inclusi quelli per i clienti al dettaglio e le piccole e medie imprese, fino alla gestione patrimoniale, intermediazione e assicurazione. La rete di Credito Emiliano, dedicata a clienti retail e corporate, comprende filiali, centri commerciali e punti vendita finanziari. Tra le attività principali figurano la gestione di fondi comuni, portafogli di investimento e soluzioni di private equity e hedge fund. Le risorse finanziarie del gruppo provengono principalmente da depositi diretti, riserve assicurative e asset in gestione.

Andamento del titolo

78 104 129 155 181 02/2201/2301/2401/25
  • Credem
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Credem 100,0 4 feb 2022 181,3 24 gen 2025 +81,3%
Indice Ftse Mib 100,0 4 feb 2022 136,1 24 gen 2025 +36,1%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Credem fanno parte del paniere FTSE Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Credem mostra una rischiosità in linea con quella del mercato (beta uguale a 0,97) dovuta da un lato all'esposizione all'andamento dei mercati finanziari e dall'altro alla prevalenza di ricavi da attività bancarie tradizionali. Negli ultimi 3 anni il titolo Credem ha registrato una performance positiva (+81,3%) nettamente superiore al +36,1% messo a segno dall'indice FTSE Mib; dopo un massimo a febbraio 2022, il titolo ha avuto un tendenza negativa fino ai minimi di inizio luglio dello stesso anno; nei mesi successivi è iniziato un trend rialzista che è proseguito fino ai massimi di febbraio 2023; dopo una seconda correzione, nel mese di marzo, da giugno è partita una nuova fase rialzista che sembra essere tuttora in corso, con quasi due anni continui di crescita.

Dati finanziari

Dati finanziari di Credem, esercizi 2021–2023
Voci di bilancio 2021 Var. % 2022 Var. % 2023
Margine di interesse 496,13 +33,8% 663,92 +83,3% 1.216,75
Margine di intermediazione 1.315,77 +9,4% 1.438,91 +31,4% 1.890,70
Risultato di gestione 485,22 +3,8% 503,72 +76,2% 887,38
% sul margine di intermediazione 36,88 35,01 46,93
Risultato ante imposte 466,18 −1,0% 461,59 +78,8% 825,14
% sul margine di intermediazione 35,43 32,08 43,64
Utile di esercizio 352,59 −10,1% 316,99 +77,3% 562,12
% sul margine di intermediazione 26,80 22,03 29,73
Totale attivo 67.579,19 −3,8% 65.041,59 +4,6% 68.017,64
Patrimonio netto 3.460,11 −7,2% 3.211,51 +20,5% 3.870,55
ROE % 10,19 9,87 14,52

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2021-2023 Credem ha registrato una crescita del Margine di Interesse del 145,3% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 43,7%, crescita a due cifre anche per il Risultato di Gestione (+82,9%) mentre l'utile netto è aumentato del 59,4% con la redditività del capitale (ROE) che è cresciuta di oltre 4 punti al 14,5%.

Ultimi sviluppi

I risultati del primi 9 mesi del 2024 mostrano una crescita del margine di intermediazione del 9,5% a 1548,7 milioni di Euro mentre il risultato della gestione finanziaria raggiunge quota 1530 milioni di Euro (+9,3%) e l'utile netto passa da 439 a 485,9 milioni (+10,7%).

Comparables

Comparables di Credem alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Credem 6,93 1,01 3,94%
Banco BPM 10,09 0,91 6,65%
Bper Banca 6,18 1,00 4,52%
BP Sondrio 8,74 1,06 6,30%

Nel raffronto tra le principali banche regionali quotate in Italia, Credem risulta tra quelle più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è tra quelle più care se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi (poco sotto al 4%) ma il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

Espansione nelle attività di asset management e sviluppo dei servizi digitali

Rischi

Diminuzione dei tassi con impatto negativo sul margine di interesse

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle attività che passa dal -2% del 2024 al 2% a partire dal 2026;
  • una crescita delle commissioni al 4% nel 2024 che si riduce al 2% nel lungo periodo;
  • un cost/income ratio in crescita dal 53,5% del 2024 al 58,8% del 2026;

Infine si prevedono un tax rate al 32% ed un payout in crescita fino al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 14,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Credem: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Credem in formato PDF

Tutte le analisi su Credem

8 analisi dal 6 dicembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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