Titolo della settimana

Azimut — analisi del novembre 2017

Reduce da un triennio piuttosto deludente in Borsa, Azimut mostra un buon potenziale di rivalutazione potendo contare su risultati in crescita e multipli contenuti ed in linea coi comparables.

Profilo societario

Azimut è un'organizzazione globale e indipendente che opera nei settori dell'asset management, sia nei mercati pubblici che privati, del wealth management, dell'investment banking e del fintech, offrendo servizi a privati e aziende. Quotata alla Borsa di Milano (AZM.IM), Azimut è leader in Italia e vanta una presenza internazionale in 19 Paesi, con un particolare focus sui mercati emergenti. Il suo azionariato include circa 2.000 tra gestori, consulenti finanziari e dipendenti, riuniti in un patto di sindacato che detiene il 22% della società, mentre il resto è flottante. Il Gruppo si compone di diverse realtà impegnate nella creazione, gestione e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi. Le sedi principali si trovano in Paesi come Italia, Australia, Brasile, Cile, Cina, Hong Kong, Egitto, Emirati Arabi, Irlanda, Lussemburgo, Marocco, Messico, Monaco, Portogallo, Singapore, Svizzera, Taiwan, Turchia e Stati Uniti.

Andamento del titolo

79 92 105 118 131 11/1411/1511/1611/17
  • Azimut
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Azimut 100,0 1 lug 2016 106,8 10 nov 2017 +6,8%
Indice Ftse Mib 100,0 21 nov 2014 113,1 10 nov 2017 +13,1%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Azimut fanno parte del paniere FTSE-Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Azimut mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Azimut ha registrato una performance negativa (-9,6%) rispetto al +13,1% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend inizialmente rialzista, toccando un massimo a maggio 2015 (+68,9% rispetto ad inizio periodo); successivamente è iniziata una fase negativa che si è protratta più di un anno fino al minimo di settembre 2016, con una perdita complessiva dei prezzi delle azioni 56%. Da allora è iniziata una lenta ripresa che si è arrestata a maggio 2017 lasciando spazio ad un nuovo trend discendente.

Dati finanziari

Dati finanziari di Azimut, esercizi 2014–2016
Voci di bilancio 2014 Var. % 2015 Var. % 2016
Margine di interesse −7,13 −39,3% −9,94 −7,1% −10,65
Margine di intermediazione 314,60 +42,7% 448,81 −11,0% 399,41
Risultato di gestione 187,79 +48,1% 278,18 −33,5% 184,89
% sul margine di intermediazione 59,69 61,98 46,29
Risultato ante imposte 184,85 +50,5% 278,18 −33,5% 184,89
% sul margine di intermediazione 58,76 61,98 46,29
Utile di esercizio 93,24 +168,1% 249,99 −29,1% 177,30
% sul margine di intermediazione 29,64 55,70 44,39
Totale attivo 5.139,16 +34,9% 6.932,89 +11,5% 7.727,28
Patrimonio netto 643,44 +13,0% 727,22 −11,3% 645,07
ROE % 14,49 34,38 27,49

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2014-2016 Azimut ha registrato una crescita del Margine di Intermediazione del 27% mentre il Risultato di Gestione è diminuito dell'1,5% scendendo a 184,9 milioni di Euro; sostanziale stabilità per il risultato lordo mentre l'utile netto è cresciuto del 90,1% a 177,3 milioni di Euro grazie al minore tax rate. La redditività del capitale è aumentata di 13 punti con il ROE che è passato dal 14,5% al 27,5%.

Ultimi sviluppi

Nei primi 9 mesi del 2017 i ricavi sono cresciuti del 18,6% a 591,8 milioni mentre il risultato operativo è passato da 136,9 a 198,4 milioni (+44,9%), in crescita anche il risultato netto a 156,2 milioni di Euro (+28,8% sullo stesso periodo del 2016).

Comparables

Comparables di Azimut alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Azimut 13,09 3,60 6,34%
Banca Mediolanum 13,53 2,48 5,56%
Banca Generali 21,38 5,15 3,75%
Anima 18,24 2,21 4,06%

Tra le principali società italiane operanti nel settore del risparmio gestito Azimut è quella più a buon mercato se si considera il rapporto Price/Earnings mentre è nella fascia medio-alta se si utilizza il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), molto alto il rendimento da dividendi, superiore al 6%, il più elevato tra le aziende considerate nel campione.

Opportunità

Espansione all'estero anche attraverso acquisizioni

Rischi

Andamento negativo dei mercati finanziari

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle commissioni che passa dal 12% del 2017 al 3% di lungo periodo;
  • un cost/income ratio che passa dal 52% del 2017 al 50% del 2019 e seguenti;
  • proventi finanziari in calo a quota 25 milioni;

Infine si prevedono un tax rate in progressiva crescita fino al 13% ed un payout che passa dal 76% all'87% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 20,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,45 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Azimut: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Azimut in formato PDF

Tutte le analisi su Azimut

15 analisi dal 27 dicembre 2009, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

  1. Più recente
  2. · stai leggendo questa

Titoli della settimana prima e dopo

Tutto l'archivio · Titolo della settimana