Titolo della settimana

Un titolo analizzato per intero ogni settimana: conti, valutazione e le ipotesi che la reggono.

Archivio

927 contenuti Pagina 38 di 78
LVMH LVMH si conferma leader nel settore del lusso toccando nuovi massimi storici in Borsa ma i recenti picchi raggiunti dal prezzo del titolo non sembrano essere molto distanti dal fair value. Apple Dopo l'ultima soddisfacente trimestrale Apple è ritornata in prossimità dei massimi storici ma l'eccezionale crescita del passato sarà difficilmente ripetibile ed i prezzi sembrano rispecchiare il fair value. Microsoft Dopo aver completato una complessa ristrutturazione ed essere ritornata protagonista sul web, grazie anche alle acquisizioni, Microsoft tocca nuovi massimi in Borsa ma ormai il gap sul fair value si è azzerato. Facebook Nonostante il forte incremento delle quotazioni registrato nell'ultimo triennio, Facebook sembra avere ancora un discreto margine di rivalutazione, la società può contare sul fatto di operare in uno dei settori a maggior crescita ma quota su multipli piut A2A Nonostante la forte crescita dell'ultimo triennio A2A sembra avere ancora un discreto margine di rivalutazione grazie al miglioramento dei margini ed alla possibilità di realizzare sinergie con le società recentemente acquisite. Yoox Net-a-Porter L'andamento riflessivo degli ultimi 12 mesi ha riavvicinato i prezzi di Yoox Net-a-Porter al fair value ma il titolo resta piuttosto caro, tenuto conto del fatto che la crescita dei ricavi è rallentata e la marginalità non decolla. Leonardo Finmeccanica Dopo la ripresa delle quotazioni degli ultimi mesi Leonardo Finmeccanica sembra quotare leggermente a premio sul fair value, la società sta beneficiando della focalizzazione sul settore difesa ma potrebbe risentire del ridimensionamento di alcune commesse Banca Popolare di Milano Dopo una flessione di oltre il 60% negli ultimi 18 mesi BPM sembra quotare nettamente a sconto sul fair value ma la prospettiva della fusione con Banco Popolare potrebbe portare non solo benefici (sinergie di costo) ma anche qualche rischio. Unicredit Dopo aver perso quasi il 60% da inizio anno Unicredit sembra avere un buon potenziale di rivalutazione ma l'incertezza sulle modalità del prossimo aumento di capitale condizionerà ancora il titolo nel breve periodo. Sias Reduce da una correzione che dura da più di un anno, Sias sembra avere ora un buon potenziale di rivalutazione, grazie ai multipli contenuti e ai dati di bilancio che mostrano una buona crescita di tutti gli indicatori reddituali. Snam Dopo la scissione di Italgas Snam potrà concentrarsi sulle attività di trasporto e stoccaggio con la possibilità di espansione all'estero ma permangono rischi di aumento dei tassi di interesse, essendo il titolo assimilabile ad un'obbligazione senza scade De Longhi Dopo aver perso quasi il 30% dai massimi di fine 2015 De Longhi sembra essere tornata a buon mercato e mostra un discreto potenziale di rivalutazione, i multipli restano elevati ma la società ha saputo continuare nel percorso di crescita in atto da ormai