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Ubi Banca

In vista della possibile fusione con Intesa Sanpaolo Ubi Banca sembra avere un buon potenziale di rivalutazione, i principali multipli sono molto contenuti ma scontano una situazione economica che potrebbe riservare sorprese negative.

Profilo societario

UBI Banca è il quinto Gruppo Bancario in Italia per numero di sportelli, con una quota di mercato superiore al 5% e una presenza significativa nelle regioni a più alto potenziale del Paese. UBI Banca è un Gruppo bancario quotato alla Borsa di Milano e incluso nell'indice FTSE MIB.

Andamento del titolo

Le azioni Ubi Banca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ubi Banca mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1), risultato dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari e del ciclo economico in generale. Negli ultimi 3 anni il titolo Ubi Banca ha registrato una performance del -24% rispetto al -17,3% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno avuto un andamento inizialmente positivo con un massimo a settembre 2017 seguito da una fase laterale di alcuni mesi (da ottobre 2017 a maggio 2018), in seguito è iniziata una fase riflessiva che si è protratta per oltre otto mesi fino ai minimi di febbraio 2019, livelli che, dopo una breve ripresa, sono stati nuovamente toccati ad agosto dello stesso anno. Il recupero iniziato a settembre è culminato nei massimi di febbraio 2020, in coincidenza con l'annuncio dell'acquisizione da parte di IntesaSanPaolo, ma si è quasi interamente annullato nelle settimane successive con l'inizio della crisi sanitaria, limitato recupero negli ultimi due mesi.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2017-2019 Ubi Banca ha registrato una crescita del Margine di Interesse del 9,7% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 2,2% penalizzato dall'andamento negativo dei proventi finanziari; crescita a due cifre per il Risultato di Gestione a quota 1130,5 milioni (+11,2%) grazie alla diminuzione dei costi operativi mentre a livello di risultato netto si registra una diminuzione di oltre il 60% a quota 285,1 milioni per il venir meno di proventi non ricorrenti. La redditività del capitale è salita di oltre quattro punti con il ROE che è passato dal 7,2% al 3%.

Ultimi sviluppi

Nei primi tre mesi del 2020 il margine di interesse è diminuito del 9,1% a 405,2 milioni, mentre le commissioni nette sono cresciute del 4,9% a 420,5 milioni, con i proventi operativi in calo dello 0,8% a 913,6 milioni. Il calo degli oneri operativi (-1,6% a 593,6 milioni) ha consentito al risultato di gestione di crescere dello 0,7% a 320 milioni mentre l’incremento di oltre il 20% degli accantonamenti su crediti è stato controbilanciato dai minori oneri straordinari (che ammontavano a 42,6 milioni nel primo trimestre 2019) con il risultato netto che è passato da 83,4 a 93,6 milioni (+12,1%).

Comparables

Comparables di Ubi Banca alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Ubi Banca 11,09 0,29 5,34%
Banco BPM 2 0,13 0,00%
Credem 6,70 0,46 5,42%
BPER 2,36 0,17 7,51%

Nel raffronto tra le principali banche regionali Ubi Banca risulta la più cara sulla base del Price/Earnings mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 5% (N.B. il dato fa riferimento alla cedola proposta dal Cda al momento dell'approvazione del bilancio e attualmente risulta sospeso per tutte le banche su richiesta della BCE).

Opportunità

Ingresso nel gruppo Intesa Sanpaolo con conseguenti vantaggi in termini di solidità e posizione di leadership nel mercato nazionale

Rischi

Aggravamento della crisi economica e aumento dello spread

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle attività al 3% nel 2020 e 2% nel 2021 e seguenti;
  • una crescita delle commissioni che passa dal 2% del 2020 al 3% negli anni successivi;
  • un cost/income ratio in crescita nel 2020 al 72% ed in calo al 69,5% dal 2021;

Infine si prevedono un tax rate al 27,5% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in progressiva diminuzione fino allo 0,4% dopo l'incremento allo 0,6% nel 2020. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 3,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,3 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Ubi Banca: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Ubi Banca in formato PDF

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