Poste Italiane — analisi del settembre 2023
Nonostante il buon progresso dell'ultimo triennio, Poste Italiane sembra avere ancora un elevato potenziale di rivalutazione: la società potrà crescere nei servizi finanziari e di pagamento ma potrebbe essere penalizzata in quelli postali tradizionali.
Profilo societario
Poste Italiane rappresenta la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia, con attività che spaziano dalla consegna di corrispondenza e pacchi ai servizi finanziari, assicurativi, di pagamento e telefonia, rivolti a famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche. Forte di una storia che supera i 160 anni, l'azienda conta circa 120mila dipendenti, una rete di 12.800 uffici postali e gestisce investimenti finanziari pari a €593 miliardi. Poste Italiane è un pilastro del tessuto socioeconomico italiano, riconosciuta per la sua estesa capillarità, affidabilità e la fiducia accordata dai suoi clienti.
Andamento del titolo
- Poste Italiane
- Indice Ftse Mib
| Serie | Prima rilevazione | Ultima rilevazione | Variazione |
|---|---|---|---|
| Poste Italiane | 100,0 2 ott 2020 | 132,9 22 set 2023 | +32,9% |
| Indice Ftse Mib | 100,0 2 ott 2020 | 149,9 22 set 2023 | +49,9% |
I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.
Le azioni Poste Italiane fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Poste Italiane mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta uguale a 1) indice della buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Poste Italiane ha registrato una performance positiva (+32,9%) ma inferiore al +49,9% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend inizialmente crescente con un massimo a novembre 2021 ed una sovraperformace rispetto al mercato. In seguito è iniziata una fase decrescente proseguita fino a fine settembre 2022. Il successivo recupero è stato in linea con il mercato nell'ultima parte del 2022 ma è in seguito rallentato, specie negli ultimi mesi.
Dati finanziari
| Voci di bilancio | 2020 | Var. % | 2021 | Var. % | 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 10.732,00 | +5,9% | 11.368,00 | +6,2% | 12.076,00 |
| Margine operativo lordo | 2.224,00 | +18,5% | 2.636,00 | +18,4% | 3.121,00 |
| Ebitda margin % | 20,72 | 23,19 | 25,85 | ||
| Risultato operativo | 1.524,00 | +21,1% | 1.846,00 | +24,1% | 2.291,00 |
| Ebit margin % | 14,20 | 16,24 | 18,97 | ||
| Risultato ante imposte | 1.576,00 | +37,6% | 2.168,00 | +7,4% | 2.328,00 |
| Ebt margin % | 14,69 | 19,07 | 19,28 | ||
| Risultato netto | 1.206,00 | +31,0% | 1.580,00 | −4,4% | 1.511,00 |
| E-Margin % | 11,24 | 13,90 | 12,51 | ||
| PFN (cassa) | −6.820,00 | −5,0% | −7.158,00 | +66,4% | −2.406,00 |
| Patrimonio netto | 11.507,00 | +5,2% | 12.110,00 | −26,2% | 8.937,00 |
| Capitale investito | 5.717,00 | +2,7% | 5.874,00 | +23,2% | 7.236,00 |
| ROE % | 10,48 | 13,05 | 16,91 | ||
| ROI % | 26,66 | 31,43 | 31,66 |
Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.
Commento ai dati di bilancio
Nel triennio 2020-2022 Poste Italiane ha mostrato una crescita dei ricavi del 12,5% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 40,3% in presenza di un Ebitda margin in crescita di 5,1 punti percentuale. Forte crescita anche per il risultato operativo (+50,3% a 2291 milioni) mentre l'utile netto è aumentato del 25,3% raggiungendo quota 1511 milioni di Euro. La redditività è risultata in aumento sia a livello di ROE, passato dal 10,5% al 16,9%, che di ROI in crescita di 5 punti al 31,7%. La disponibilità di cassa netta è scesa nel periodo di 4,4 miliardi, a quota 2,4 miliardi.
Ultimi sviluppi
Nei primi 6 mesi del 2023 i ricavi sono aumentati dell'8,3% a 6,05 miliardi di Euro, il risultato operativo è passato da 1417 a 1566 milioni (+10,6%) mentre il risultato netto è salito da 985 a 1140 milioni (+15,7%). Al 30-06 la posizione finanziaria netta del gruppo presentava un avanzo di 2,52 miliardi rispetto ai 2,4 miliardi di fine 2022.
Comparables
| Azienda | P/E | P/BV | Dividend yield % |
|---|---|---|---|
| Poste Italiane | 8,71 | 1,47 | 6,47% |
| DHL Group | 9,06 | 2,09 | 4,72% |
| Generali | 10,73 | 1,93 | 5,89% |
| Intesa SanPaolo | 10,73 | 0,75 | 6,66% |
Poste Italiane è attiva sia nei servizi di spedizione che nel settore bancario e assicurativo, per questo in tabella sono riportati un comparable per ognuno di questi settori. La società risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 6% e secondo solo a quello di Intesa SanPaolo.
Opportunità
- Valorizzazione della propria rete di uffici con l'offerta di una pluralità di servizi anche in ambito digitale
- crescita per linee esterne grazie ad acquisizioni di operatori di medio piccole dimensioni
Rischi
- Forte concorrenza e margini in diminuzione nel servizio postale tradizionale
- prevalente esposizione al mercato italiano
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Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:
- una crescita dei ricavi che passa dal 5% del 2023 allo 0,5% di lungo periodo;
- Ebitda margin in calo dal 27,2% del 2023 fino al 26,4% del 2028 e seguenti;
- un ROI di lungo periodo del 36,2%
Infine si prevedono un tax rate al 30% ed un payout in progressiva crescita fino all'82%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 15,24 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Analisi Poste Italiane in formato PDF
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