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Poste Italiane

Dopo l'ottima performance dell'ultimo triennio Poste Italiane sembra quotare in linea con il fair value; la società dovrà dimostrare di riuscire a realizzare le sinergie stimate con Tim e di contrastare l'erosione dei margini in vari segmenti.

Profilo societario

Poste Italiane rappresenta la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia, con attività che spaziano dalla consegna di corrispondenza e pacchi ai servizi finanziari, assicurativi, di pagamento e telefonia, rivolti a famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche. Forte di una storia che supera i 160 anni, l'azienda conta circa 120mila dipendenti, una rete di 12.800 uffici postali e gestisce investimenti finanziari pari a €593 miliardi. Poste Italiane è un pilastro del tessuto socioeconomico italiano, riconosciuta per la sua estesa capillarità, affidabilità e la fiducia accordata dai suoi clienti.

Andamento del titolo

92 142 192 242 292 09/2309/2409/2509/26
  • Poste Italiane
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Poste Italiane 100,0 29 set 2023 269,8 18 set 2026 +169,8%
Indice Ftse Mib 100,0 29 set 2023 182,5 18 set 2026 +82,5%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Poste Italiane fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Poste Italiane mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) indice della buon grado di diversificazione delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Poste Italiane ha registrato una performance fortemente positiva (+169,8%) e superiore al +82,5% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend quasi sempre crescente, con brevi pause di consolidamento tra giugno e luglio 2025 e tra febbraio e marzo 2026. Dopo aver raggiunto il massimo di periodo, a luglio 2026, è iniziata una fase correttiva che sembra tuttora in corso.

Dati finanziari

Dati finanziari di Poste Italiane, esercizi 2023–2025
Voci di bilancio 2023 Var. % 2024 Var. % 2025
Totale ricavi 12.694,00 +6,6% 13.533,00 +4,0% 14.073,00
Margine operativo lordo 3.431,00 −0,9% 3.401,00 +20,0% 4.080,00
Ebitda margin % 27,03 25,13 28,99
Risultato operativo 2.620,00 −2,8% 2.546,00 +24,4% 3.167,00
Ebit margin % 20,64 18,81 22,50
Risultato ante imposte 2.727,00 −2,1% 2.671,00 +21,2% 3.237,00
Ebt margin % 21,48 19,74 23,00
Risultato netto 1.933,00 +4,1% 2.013,00 +11,1% 2.236,00
E-Margin % 15,23 14,87 15,89
PFN (cassa) −3.861,00 −12,5% −4.344,00 −29,9% −5.643,00
Patrimonio netto 10.439,00 +12,2% 11.710,00 +19,5% 13.997,00
Capitale investito 7.215,00 +10,1% 7.943,00 +11,7% 8.872,00
ROE % 18,52 17,19 15,97
ROI % 36,31 32,05 35,70

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2023-2025 Poste Italiane ha mostrato una crescita dei ricavi del 10,9% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 18,9% in presenza di un Ebitda margin in crescita di 2 punti percentuale. Crescita a due cifre anche per il risultato operativo (+20,9% a 3167 milioni) mentre l'utile netto è aumentato del 15,7% raggiungendo quota 2236 milioni di Euro. La redditività è diminuita sia a livello di ROE, passato dal 18,5% al 16%, che di ROI in calo di 0,6 punti al 35,7%. La disponibilità di cassa netta è aumentata nel periodo di 1,8 miliardi, raggiungendo quota 5,6 miliardi.

Ultimi sviluppi

Nei primi 6 mesi del 2026 i ricavi sono aumentati del 5,9% a 6,84 miliardi di Euro, il risultato operativo è passato da 1660 a 1772 milioni (+6,8%) mentre il risultato netto è salito da 1170 a 1211 milioni (+3,5%). La posizione finanziaria netta del gruppo presentava, al 30-06, un avanzo di 4,24 miliardi rispetto ai 5,64 miliardi di fine 2025.

Comparables

Comparables di Poste Italiane alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Poste Italiane 15,86 2,54 4,65%
DHL Group 18,41 2,90 3,39%
Generali 16,82 2,19 3,62%
Intesa SanPaolo 12,46 1,78 5,64%

Poste Italiane è attiva sia nei servizi di spedizione che nel settore bancario e assicurativo, per questo in tabella sono riportati un comparable per ognuno di questi settori. La società risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings mentre è tra le più care se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 4,5% e secondo solo a quello di Intesa SanPaolo.

Opportunità

  • TIM come quarto pilastro: la società stima 700 milioni di sinergie annue a regime con l'operatore di Tlc e presenterà il piano industriale nel primo trimestre 2027. Poste indica un effetto accrescitivo sull'EPS dal 2027, a doppia cifra dal 2028. Alcune sinergie sono già concrete: Poste pagava già TIM per la rete mobile dopo aver migrato quasi cinque milioni di utenze da Vodafone. È prevista la fusione delle attività telco di Poste, incluso PosteMobile, con TIM Consumer.
  • Platform company e intelligenza artificiale: il gruppo punta su cross-selling ed efficientamenti in tutta la piattaforma, potenziati dall'AI.
  • Polo finanziario unico: semplifica la struttura del gruppo e ottimizza l'allocazione del capitale.
  • Protezione assicurativa, energia e telco: i ricavi del comparto protezione sono cresciuti dell'11,4%. Sono segmenti a maggiore crescita e meno sensibili ai tassi.
  • Logistica e M&A mirate: i pacchi restano un'area di consolidamento possibile, con la generazione di cassa a supporto.

Rischi

  • Rischio di esecuzione e finanziario su TIM: la leva pro-forma è attesa a 1,4 volte l'EBITDA after lease a fine 2026. Un gruppo TIM ancora quotato o con minoranze rilevanti può rallentare le sinergie, mentre il delisting completo dipende dal raggiungimento di una quota vicina al 90% dopo la riapertura. Il piano industriale integrato arriverà solo nel primo trimestre 2027.
  • Mercato telco molto competitivo e rischio reputazionale. Ne è un esempio la sanzione da 9,5 milioni del Garante privacy a TIM per telemarketing.
  • Concorrenza in pacchi, pagamenti e risparmio gestito (operatori logistici, fintech, banche e assicurazioni).
  • Rischi regolatori, politici e cyber: riguardano il servizio universale, il ruolo dello Stato e la sicurezza di una piattaforma con milioni di clienti.

Ultime news

  • Poste Italiane: utile semestrale a 1211 milioni

    Poste Italiane chiude i primi sei mesi dell'anno con una buona crescita di tutte le principali voci di conto economico e conferma la guidance per l'esercizio in corso. Nel dettaglio i ricavi aumentano del 5,9% a 6,84 miliardi di Euro, il risultato operativo passa da 1660 a 1772 milioni (+6,8%) mentre il risultato netto sale da 1170 a 1211 milioni (…

  • Poste Italiane: bene ricavi e margini operativi

    Buona crescita dei ricavi e dei margini operativi per Poste Italiane nel primo trimestre dell'anno con l'utile netto che aumenta di circa il 3% sullo stesso periodo dell'anno precedente e la guidance che viene rivista al rialzo. Nel dettaglio i ricavi al 31-03 salgono a 3,455 miliardi di Euro (+8%), il risultato operativo passa da 796 a 905 milioni…

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    Buona crescita di ricavi e margini operativi e utile oltre quota 2,2 miliardi per Poste Italiane nel 2025: nel dettaglio i ricavi aumentano del 4,2% a 13,12 miliardi di Euro, il risultato operativo passa da 2961 a 3245 milioni (+9,6%) mentre il risultato netto si attesta a 2220 milioni di Euro dai 2013 milioni dell'anno precedente (+10,3%). La posi…

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Applicando il metodo dei flussi di cassa scontati e l'Economic Value Added si sono ipotizzati:

  • una crescita dei ricavi che passa dal 4% del 2026 allo 0,75% di lungo periodo;
  • Ebitda margin in crescita fino al 29% del 2028 e seguenti;
  • un ROI di lungo periodo del 46,9%

Infine si prevedono un tax rate al 30% ed un payout in progressiva crescita fino all'87%. I risultati del modello dei flussi di cassa scontati (DCF) convergono su un valore per azione di 26,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,15 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Poste Italiane: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Poste Italiane in formato PDF

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6 analisi dal 26 settembre 2021, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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