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De Longhi

Dopo l'ottima performance dell'ultimo triennio De Longhi sembra non essere distante dal fair value; la società può contare su un buon posizionamento nei segmenti premium del mercato dei piccoli elettrodomestici ma i multipli sono piuttosto elevati.

Profilo societario

Il Gruppo De' Longhi è riconosciuto a livello globale per la sua leadership nel settore delle macchine da caffè, distinguendosi sia nei prodotti per uso domestico con il marchio De'Longhi, sia in quelli professionali grazie ai brand La Marzocco ed Eversys. Oltre a ciò, il Gruppo è tra i protagonisti mondiali nel mercato degli elettrodomestici, offrendo soluzioni innovative per la cucina, la climatizzazione e la cura della casa. Tra i suoi marchi principali figurano De'Longhi, Kenwood, Braun, Ariete e NutriBullet.

Andamento del titolo

99 123 148 172 196 10/2310/2410/2510/26
  • De Longhi
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
De Longhi 100,0 20 ott 2023 189,2 9 ott 2026 +89,2%
Indice Ftse Mib 100,0 20 ott 2023 181,8 9 ott 2026 +81,8%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni De Longhi fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. De Longhi mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la correlazione del business all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo De Longhi ha registrato una performance positiva (+89,2%) e superiore al +81,8% dell'indice Ftse Mib: il titolo è subito partito con un ottimo spunto rialzista nei mesi finali del 2023. Il rialzo è proseguito ad un ritmo più contenuto nella prima parte del 2024 (massimi di maggio), seguito da una correzione tra luglio e settembre. Nuova fase rialzista tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 (massimi di febbraio) interrotta da una brusca correzione tra marzo ed inizio aprile dello stesso anno. Il trend crescente è ripreso a maggio 2025 per toccare nuovi massimi a febbraio 2026. Dopo una nuova correzione piuttosto breve ma intensa (marzo 2026), la salita è ripresa con nuovi massimi a fine agosto.

Dati finanziari

Dati finanziari di De Longhi, esercizi 2023–2025
Voci di bilancio 2023 Var. % 2024 Var. % 2025
Totale ricavi 3.075,90 +13,7% 3.497,56 +8,7% 3.801,46
Margine operativo lordo 461,61 +24,3% 573,57 +7,8% 618,31
Ebitda margin % 15,01 16,40 16,27
Risultato operativo 329,63 +30,7% 430,80 +6,3% 458,15
Ebit margin % 10,72 12,32 12,05
Risultato ante imposte 327,30 +31,2% 429,37 +4,8% 450,01
Ebt margin % 10,64 12,28 11,84
Risultato netto 250,41 +29,8% 324,95 +5,1% 341,42
E-Margin % 8,14 9,29 8,98
PFN (cassa) −662,60 +2,9% −643,24 −19,7% −769,99
Patrimonio netto 1.811,14 +25,0% 2.264,39 −1,8% 2.224,25
Capitale investito 1.199,58 +40,4% 1.684,36 −10,1% 1.513,90
ROE % 13,83 14,35 15,35
ROI % 28,70 26,57 31,50

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2023-2025 De Longhi ha registrato una crescita dei ricavi del 23,6% mentre il margine operativo lordo è salito del 33,9% in presenza di un incremento dell'Ebitda margin di 1,3 punti percentuale; balzo a due cifre anche per il risultato operativo passato da 329,6 a 458,2 milioni (+39%) mentre il risultato netto ha fatto registrare un +36,3% a 341,4 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è salita di 2,8 punti al 31,5% mentre il ROE è passato dal 13,8% al 15,4%. Dal punto di vista patrimoniale la società presenta una disponibilità di cassa di 770 milioni, in crescita di 107,4 milioni nel triennio.

Ultimi sviluppi

Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi sono aumentati del 5,8% a 1676,3 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 279,8 milioni (+20,3%), il risultato operativo è passato da 167,9 a 217,6 milioni (+29,6%) ed il risultato netto è stato di 141,4 milioni dai 116,6 milioni dei primi 6 mesi del 2025 (+21,3%).

Comparables

Comparables di De Longhi alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
De Longhi 19,40 3,03 2,10%
Seb 12,37 0,94 5,08%
Whirpool 5,91 0,69 6,24%
Haier 6,58 1,08 5,58%

Nel raffronto con le principali aziende internazionali operanti nel settore degli elettrodomestici De Longhi risulta la società più cara sia se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) sia se si prende in esame il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, poco sopra al 2% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

  • Premiumization del caffè fuori casa e prosumer: espansione di La Marzocco ed Eversys nel prosumer, nel segmento "luxury household" e nel Nord America.
  • sinergie e valorizzazione del polo professionale. La combinazione di La Marzocco ed Eversys in un'unica entità dal 2024 ha già contribuito ai ricavi del gruppo. Si ipotizza che il gruppo preferisca riacquistare le quote di minoranza e che un eventuale spin-off possa arrivare nel 2028.
  • normalizzazione dei fattori esterni: cambio meno penalizzante e, se confermati, ulteriori rimborsi dazi USA.
  • crescita nelle aree emergenti e in Asia-Pacifico e nelle macchine automatiche e manuali home.
  • M&A mirato in categorie adiacenti al caffè ecosistema (accessori, capsule, servizi), sfruttando la cassa netta.

Rischi

  • Rallentamento fisiologico del Professional (il segmento a più elevato margine).
  • dazi e politica commerciale USA: gli USA sono il mercato di crescita chiave; il quadro normativo resta instabile e un'inversione dei rimborsi o nuovi dazi inciderebbe sui margini.
  • concorrenza aggressiva nel caffè e nei piccoli elettrodomestici: SharkNinja ha chiuso il secondo trimestre con vendite +22,2% e punta a entrare in nuove sottocategorie, con forte spinta sul canale diretto. Nel caffè restano Nespresso/Nestlé (partner e al tempo stesso competitor sulle capsule), Philips/Jura e i marchi professionali di fascia alta. Il rischio è una pressione su prezzi e promozioni.
  • instabilità geopolitica in Medio Oriente: l'area Middle East, India e Africa ha registrato -12,2% nel secondo trimestre per le criticità nella regione del Golfo.
  • macro e consumi discrezionali: gli elettrodomestici premium sono sensibili a inflazione, tassi e fiducia dei consumatori; anche il canale professionale (ristorazione, hotellerie) è ciclico.
  • costi di input e supply chain: materie prime, trasporti e cambi hanno già mostrato di poter schiacciare i margini

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:

  • un tasso di crescita dei ricavi che passa dal 6% del 2026 al 3,5% di lungo periodo;
  • Ebitda margin in crescita fino al 17,2% del 2028 e seguenti;
  • una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 36,8%

Infine si prevedono un tax rate al 24,15% ed un payout in crescita fino al 77%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 46,05 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,9 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Analisi De Longhi in formato PDF

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13 analisi dal 27 gennaio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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