Utile quasi quadruplicato nel terzo trimestre per Eni e più che raddoppiato sui nove mesi grazie all?incremento del prezzo degli idrocarburi. Nel dettaglio, i ricavi del periodo gennaio-settembre ammontano a 75,4 miliardi di Euro (+23%) mentre l?utile operativo passa da 4834 a 6548 milioni (14905 milioni nella versione adjusted con un +59% sullo stesso periodo dell?anno precedente); il risultato netto adjusted passa da 3943 a 6740 milioni (7595 milioni il risultato netto di competenza dai 2518 milioni dello stesso periodo del 2025). Nel terzo trimestre i ricavi sono stati pari a 28,1 miliardi (+39% sullo stesso periodo del 2025), il risultato operativo è passato da 1344 a 2477 milioni e l?utile netto è stato di 3205 milioni (dagli 803 milioni del terzo trimestre 2025). Dal punto di vista patrimoniale, l?indebitamento finanziario netto è sceso a 12316 milioni di euro dai 15228 milioni di fine 2025.
Nei primi nove mesi dell?anno la produzione di idrocarburi della società è stata di 1,81 milioni di barili equivalenti al giorno (+7% sull?anno precedente) mentre i prezzi medi del greggio sono risultati in crescita del 33% (+40% nel terzo trimestre).
Per l?intero esercizio la società ha aumentato la stima del flusso di cassa operativo atteso a 16,5 miliardi di Euro (+1,2 miliardi rispetto alla guidance iniziale).
Sulla base di questi dati abbiamo alzato di due punti il tasso di crescita dei ricavi atteso nel 2026 e rivisto al rialzo di tre punti la stima dell?EBITDA margin nel biennio 2026-27 (+2 punti nel lungo periodo). Per l?esercizio in corso prevediamo ricavi a 103,3 miliardi di Euro, un Mol di 26,85 miliardi ed un risultato operativo di 18,1 miliardi; l?utile dovrebbe salire a quota 9,6 miliardi per flettere a 8,5 miliardi nel 2027.