Intesa Sanpaolo riesce a compensare la diminuzione del margine di interesse e chiude il 2025 con ricavi sostanzialmente stabili ed una crescita dell'utile determinata principalmente dai minori costi operativi e dalla diminuzione delle imposte. Il bilancio chiuso al 31-12, evidenzia un margine di interesse in calo del 5,9% a 14,8 miliardi di Euro mentre le commissioni passano da 9,39 a 9,98 miliardi (+6,3%); i proventi operativi aumentano dello 0,6% a 27,3 miliardi. Segno meno per i costi operativi (-0,6% a 11,5 miliardi) con il risultato di gestione che passa da 15,5 a 15,7 miliardi (+1,5%). Le rettifiche su crediti salgono a 1,74 miliardi (+37%) ma l'utile netto sale a 9321 milioni (+7,6%) grazie alla diminuzione delle imposte e degli oneri riguardanti il sistema bancario.
Per il 2026 il management si attende un utile netto a circa 10 miliardi con un payout (da dividendi e buyback) del 95%.
Sulla base di queste informazioni abbiamo rivisto la nostra previsione su Intesa SanPaolo alzando il margine di interesse ed il tasso di crescita medio delle commissioni nel medio periodo; per l'esercizio in corso ci attendiamo ricavi a 28,2 miliardi ed un risultato di gestione di 14,9 miliardi, l'utile dovrebbe salire a 9,7 miliardi (9,9 miliardi nel 2027).