L'incremento dei prezzi degli idrocarburi consente a Eni di chiudere un secondo trimestre da record e riportare in crescita anche i conti del semestre. Nel dettaglio i ricavi al 30-06 sono passati da 36,40 a 42,73 miliardi di Euro (+17,4%) mentre l'utile operativo è passato da 1051 a 1862 milioni (da 6362 a 8911 milioni il dato adjusted); forte incremento infine per l'utile netto di competenza, passato da 1715 a 4390 milioni (da 543 a 3319 milioni nel secondo trimestre). In aumento l'indebitamento finanziario netto a quota 16,71 miliardi dai 15,23 miliardi di fine 2025.
Nel semestre la società ha aumentato la produzione a 1,79 milioni di barili equivalenti (+8%) in presenza di prezzi medi del Brent in crescita del 29% mentre quelli del gas sono saliti del 7%.
Per l'intero esercizio Eni si attende un Cash Flow Operativo adjusted a circa 15 miliardi di Euro (+0,5 miliardi) e conferma il dividendo di 1,1 Euro con la probabile attivazione di un dividendo straordinario.
Sulla base dei dati comunicati abbiamo rivisto la nostra previsione su Eni alzando di un punto il tasso di crescita dei ricavi atteso nell'anno in corso (+2 punti nel 2027) e aumentando al 23% la stima relativa all'EBITDA margin nel 2026 e 22,5% nel 2027 (invariata nel lungo periodo). Per l'anno in corso prevediamo ricavi a 101,6 miliardi di Euro, un Mol a 23,4 miliardi ed un risultato operativo a 14,6 miliardi; il risultato netto dovrebbe raggiungere quota 7,9 miliardi (6,9 miliardi nel 2027).